Lucera, scoperta frode fiscale di 9 milioni

27 07 2010

Una presunta frode fiscale da nove milioni di euro è stata scoperta da militari della Guardia di finanza del Comando provinciale di Foggia. La frode sarebbe stata compiuta da un’azienda di Lucera che si occupa del commercio di prodotti tecnologici.Lo si apprende dal sito del CORRIERE DELLA SERA

Le Fiamme gialle ritengono di aver accertato che l’azienda, dal 2006 al 2008, ha sottratto a tassazione ai fini delle imposte dirette una base imponibile di oltre 8,8 milioni euro; ha evaso l’Iva per oltre 600mila euro e ha omesso il versamento di Iva, di ritenute d’acconto e di imposta di bollo per oltre 15mila euro. Il responsabile dell’azienda è stato denunciato.



Laudati(Procuratore Rep Bari)Mafia in Capitanata: la colpa pure ai media

14 07 2010

Segue l’intervista rilasciata dal dott. Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari , riportata dal sito lucerino www.luceraweb.eu dove viene evidenziata la disattenzione anche dei media, che hanno prodotto una sottovalutazione dei fenomeni criminali nella zona.

“In questo contesto anche i mass-media devono fare la loro parte: in passato la mafia del Gargano è stata declassata, quasi ridicolizzandola, rappresentata come a una faida fra pastori, ma non è proprio così”. Dichiarazione di Antonio Laudati, procuratore della Repubblica di Bari, rilasciata ai giornalisti presenti  alla conferenza stampa in cui sono state illustrate le fasi dell’operazione Take Away condotta a Lucera dalla Direzione distrettuale antimafia ed eseguita da carabinieri e guardia di finanza.
Sarebbe mancata, secondo il procuratore, “una visione globale delle attività illecite sul territorio della provincia di Foggia” a cui si sarebbe aggiunta una presunta “disattenzione, anche dei media, che hanno prodotto una sottovalutazione dei fenomeni criminali nella zona”.

Se quindi da una parte si annuncia un cambio di strategia da parte della Dda che d’ora in avanti considererà l’alto Tavoliere come un tutt’uno dal punto di vista dei fatti criminosi, dall’altra si include nelle accuse anche la stampa.
Ma quale stampa? Non certo quella provinciale che puntualmente riporta episodi e situazioni e che, malgrado l’ottimo lavoro di alcuni cronisti di razza, non può certo scoprire tutti i collegamenti tra vari esponenti mafiosi di diverse zone del foggiano. La mafia garganica è un argomento preso molto sul serio dalla stampa locale e regionale. Forse è ad altri livelli, o in certi tg o giornali nazionali, che bisognava accendere i riflettori su ciò che da anni accade nel nord della Puglia in generale.
E in effetti ci ha pensato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, in occasione della sua visita di lunedì a Manfredonia, dove si è riunito il Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza, a precisare meglio: “Quella del Gargano è una vera e propria guerra di mafia, non meno pericolosa di quella dei Casalesi, ma forse meno enfatizzata dalla stampa nazionale”.

Quello che accade quotidianamente a Cerignola, Lucera, San Severo, Torremaggiore, Manfredonia, Orta Nova e nella stessa Foggia, infatti, riempie le cronache quotidiane locali. Anche la popolazione sa che ci sono i morti ammazzati per strada, che la droga gira, che le auto spariscono, che ci sono frodi assicurative e fiscali, che certi politici sono corrotti e altri ostaggio di una mala sempre più prepotente e sfacciata, che i cravattari sono aumentati e che tantissimi commercianti sono vittime di taglieggiamenti e tanto altro.
Basta ascoltare i vertici delle Forze dell’ordine per avere conferma che ogni città ha la sua peculiarità. Mentre in alcune città si spara per strada, si rapinano banche e attività commerciali, a Lucera, per esempio, nel 2007, venne trovato un borsone con 2 mila proiettili. Robetta da tranquilla città di provincia? Le operazioni Svevia, Federico II, Orso, Tornado e Tramonto, coordinate dalla stessa Dda di Bari, erano la prova lampante che c’era la volontà di sgominare un’organizzazione di tipo criminale bene organizzata. Più volte la stampa locale ha sottolineato i pericoli derivanti da una sorta di pax crimini imposta dagli arresti. Più volte ci si è chiesti come e quando sarebbe iniziata la guerra per il controllo di un succulento territorio, ben inserito nel circuito di Foggia e San Severo.
Anche adesso si è a rischio. Quello più concreto è che i nuovi capi arrivino da fuori città. Oggi qualcuno si accorto di tutto questo? Oggi ci si è accorti che il Gargano è vicino?
E, poi, com’è che tutto a un tratto il Gargano è diventato il centro di tutto? Come mai fino a qualche anno fa se un giornalista parlava di guerre tra clan veniva tacciato di voler fare sensazionalismo? “Il Gargano è tranquillo”, si ostinava a ripetere qualche alto esponente delle Forze dell’ordine. Pure Lucera è stata sempre definita tranquilla, anzi “un’isola felice”. E poi ci sono stati Svevia, Tornado, ecc. Qualcuno ha mai visto un’isola in mezzo a monti e pianure?

(E.G. per LuceraWeb.EU)

gdf arresti



Pon Sicurezza, Cerignola (Fg): le regole condivise come seme della legalità.

23 06 2010

Segue COMUNICATO STAMPA

 

PON SICUREZZA, CERIGNOLA (FG): LE REGOLE CONDIVISE COME SEME DELLA LEGALITA’

 

 

Curare la formazione civile e democratica degli adulti di oggi e di domani e contrastare così l’illegalità aumentando la percezione di sicurezza. Nel Comune di Cerignola, in provincia di Foggia, gli studenti degli istituti  “Zingarelli” e “Dante Alighieri”, hanno partecipato con questo obiettivo al Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013, che coinvolge Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

 Con il loro progetto “Regolar…mente” hanno ottenuto un finanziamento di 98.533 euro per la realizzazione di due emeroteche in altrettanti edifici scolastici.

I fondi del PON Sicurezza, Programma del Ministero dell’Interno, cofinanziato dall’Unione Europea,  in questo caso sono stati destinati a un progetto presentato dalle scuole che hanno aderito a “La legalità è partecipazione: I giovani del sud incontrano il PON Sicurezza”.

I ragazzi hanno pensato ad ambienti accoglienti dove leggere giornali e riviste, vedere film, organizzare incontri e dibattiti, ascoltare musica. Non solo “luoghi fisici”, ma ambienti dove sperimentare forme di conoscenza e sviluppare il senso dell’appartenenza sociale. Un bisogno di cultura civica e di regole condivise, insomma, che i ragazzi sentono fortemente. Nei due edifici scolastici verranno così ristrutturati quattro locali per ricavarne una sala conferenze, una sala lettura, un’aula didattica e una biblioteca.

Diventeranno spazi di pubblica utilità, aperti a tutti, nel pieno rispetto dell’obiettivo operativo 2.8 “Diffondere la cultura della legalità” in cui rientra il progetto. 

“La voglia dei giovani di farsi promotori del cambiamento - spiega la professoressa Teodora Vasciaveo, che ha guidato i ragazzi nell’intero percorso - è la risposta più grande al bisogno di legalità del nostro territorio”.

 

http://www.sicurezzasud.it/



GdF Lucera:sequestrato impianto distribuzione carburante

17 06 2010

I militari della Guardia di Finanza di Lucera nel corso di una attività di controllo a tutela delle accise, le imposte sui consumi di carburante, nei confronti di una azienda di distribuzione di prodotti alimentari, hanno scoperto un deposito di carburante per autotrazione ad uso della stessa azienda, privo di ogni autorizzazione, tra cui il certificato di prevenzione incendi, dispositivi antincendio e delle adeguate segnalazioni preventive a tutela della sicurezza dei lavoratori. Al termine delle indagini l’imprenditore e’ stato denunciato all’autorità giudiziaria per la violazione di varie normative di settore mentre il deposito, unitamente al gasolio ivi contenuto, sono stati sottoposti a sequestro. Lo si apprende dal sito dell’emittente tv foggiana TeleBlu

gdf lucera






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