Primo incontro per l’interscambio commerciale Torremaggiore CINA
21 08 2010
Il 3 settembre 2010 presso la Sala Federico II del Palazzo della Città di Torremaggiore (FG) ci sarà il primo incontro per cercare di creare le basi per un interscambio commerciale tra la classe imprenditoriale locale e la classe imprenditoriale cinese che sarà in visita nella città federiciana.
Le autorità locali accoglieranno gli ospiti cinesi e sarà di vitale importanza fissare insieme degli obiettivi da perseguire sia nel breve che nel medio/lungo periodo. L’incontro è stato interamente progettato dal dott. Giovanni Corleone che per ragioni lavorative ha già avuto contatti con questi imprenditori, ed ha subito realizzato la strada per cercare di innescare degli incontri mirati alla conoscenza reciproca che possano tramutarsi in un vero scambio di prodotti tra i nostri pregiati prodotti, a condizione che le autorità locali e la classe imprenditoriale locale siano pronte per questa nuova sfida per rilanciare l’offuscata immagine della nostra agricoltura e del nostro territorio. Gli imprenditori cinesi hanno un rapporto di stima reciproca con il sociologo locale con il quale già collaborano per altri progetti.
Sarà altamente strategico per il nostro territorio creare le basi per una cooperazione bipartisan che si andrà a definire con la seconda potenza mondiale economica. La città di Torremaggiore è la prima in tutta la Capitanata ad aprire in maniera diretta trattative con la CINA nel settore della produzione agricola. Per la prima volta avremo nella città federiciana un tavolo che vedrà insieme l’Amministrazione Comunale, il Sindaco in prima persona, il top management delle aziende agricole locali più importanti oltre a tanti imprenditori agricoli che credono nel progetto che si andrà a sviluppare. L’import-export con la CINA viene monitorizzato costantemente dai principali centri studi nazionali ed internazionali ed in particolare l’ ICE (Istituto per il Commercio Estero che fa capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze) ci riporta che le esportazioni verso l’Italia sono aumentate, seppure rallentando gradualmente la crescita (+37% nel 2006, +33% nel 2007, +26% nel 2008) e segnando il minimo storico degli ultimi 15 anni con -24% nel 2009. Le importazioni dall’Italia hanno rallentato la loro crescita negli ultimi anni (+24% nel 2006, +19% nel 2007, +14% nel 2008) e hanno risentito meno della crisi, comunque visibile in un -5% delle importazioni dall’Italia nel 2009. L’ITALIA è per la CINA il 21° partner commerciale, ma è la terza potenza europea preceduta da Germania e Francia. Il settore agroalimentare è quello maggiormente in crescita, in Cina stanno infatti apprezzando i vini italiani, a discapito di quelli francesi, esistono quindi le condizioni per cavalcare questa domanda interna esportando i nostri prodotti agroalimentari Made in Capitanata. Questo progetto ambizioso potrà essere vincente solo se tutte le parti coinvolte saranno in grado di assicurare affidabilità, serietà e qualità dei prodotti ai partner cinesi, i quali hanno interesse a creare con la nostra terra federiciana una partnership duratura che vedrà impegnati in prima persona il capitale umano locale, nello specifico i cervelli locali che sono emigrati costituiranno il valore aggiunto, perché ragionando in una logica sistemica tutto sarà maggiormente integrato e tutti ne potranno trarre vantaggi, partendo dal sistema Paese che mai come in questo periodo ha assoluta necessità di una scossa che le possa permettere di mettere le fondamenta per un più grande progetto che giorno dopo giorno potrà finalmente riscattare la nostra terra, perché dopo i limitati risultati della politica assistenziale anche la letteratura economico-regionale mette in evidenza l’importanza di uno sviluppo locale endogeno, trainato da un distretto agro-industriale (che andrebbe a realizzarsi) , basato sull’efficacia della cooperazione tra le imprese, le quali riescono così ad ottimizzare la struttura organizzativa e produttiva, permettendo così una utilizzazione adeguata delle potenzialità imprenditoriali del territorio. Il miglioramento della situazione economica in Capitanata passa da una seria cooperazione imprenditoriale, da una corretta utilizzazione delle risorse, da un adeguamento della dotazione infrastrutturale ad una rivalutazione e valorizzazione del territorio in grado di allontanare dall’isolamento un territorio dalle grandi potenzialità sinora mai sfruttate adeguatamente, che hanno arricchito i soliti noti. Seguirà a breve un programma dettagliato sull’evento. Lo Staff di Torremaggiore.Com sarà presente all’evento e vi svelerà tutti i dettagli della cooperazione. Tornate a visitarci!
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