Comunicato Damone (PPDT) sul deficit dei consorzi di bonifica

1 07 2010

Segue comunicato stampa tratto dal sito del consigliere regionale di opposizione Francesco Damone (PPDT)

damone

La crisi economica gravissima, il forte deficit del bilancio regionale, la situazione debitoria dei consorzi di bonifica (500 milioni di euro), il disastro della formazione professionale, la rincorsa sfrenata agli impianti eolici e fotovoltaici, la condizione complessiva della sanità malata, mi avevano spinto a pensare che la nuova legislatura dovesse partire con un passo diverso del presente.
Il richiamo alla responsabilità a tutti i rappresentanti istituzionali dovrebbe segnare la svolta politica epocale significando che la gente, i cittadini, gli elettori sono stanchi ormai delle dichiarazioni che quotidianamente sono riportate dalla stampa che amplia, poi, anche le divisioni apparenti che esistono tra i due schieramenti.
Di fronte alla drammaticità della crisi finanziaria, la povertà dilagante, la disoccupazione sempre più allarmante, non si può ancora giocare al ribaltamento delle colpe e delle inadempienze.
Il contenimento della spesa complessiva si deve operare soprattutto nel campo della sanità ove oltre al disavanzo innegabile, con o senza commissariamento, e si evidenzia una eccessiva presenza di personale esterno e non di ruolo nelle aziende, ma chiamato in servizio in maniera consistente prima e dopo la campagna elettorale per evidenti finalità molto dubbiose.
Prima di procedere alla riconversione di piccoli ospedali è assolutamente indispensabile avere il numero degli addetti che lavorano nelle aziende a vario titolo sia con contratto della società ad intero capitale pubblico, che con quello privato. Infatti una operazione verità scaturisce dalla conoscenza della spesa del personale degli appalti, delle forniture, dei lavori che necessitano alla vita dell’azienda.
Sarebbe giusto che l’assessore Fiore con trasparenza comunichi la spesa per ogni azienda dell’intera struttura suddivisa tra soggetti con rapporti di ruolo e con incarico a tempo determinato ed il numero di soggetti che prestano la loro opera con contratti con società pubbliche e private con tutti gli importi conseguenti.
Chi vive la quotidianità riscontra anomalie che a volte sconfinano nell’abuso praticato da interventi politici che aggravano la spesa e aumentano il parassitismo dilagante.
Una verifica seria deve essere operata a tutti i livelli per evitare il collocamento inutile di alcuni operatori che vivacchiano in strutture dimensionate che aggravano di spese e di personale mortificando presidi su cui gravano le maggiori presenze degli ammalati.
La difesa affannosa del campanile ormai non regge più e non incanta più alcuno, perché negli ospedali periferici con la chiusura delle divisioni, necessitano solo i servizi e gli utilizzi opportuni e condivisi (lungodegenza, riabilitazione, prevenzione ecc.).
Una politica sanitaria seria va affrontata congiuntamente con tutte le rappresentanze della comunità pugliese e con il contributo onesto di chi veramente vuole il contenimento delle spese incontrollate e una organizzazione del lavoro da sempre carente. Non serve l’attestato della primogenitura degli interventi o delle soluzioni, ma urge l’impegno serio che personalmente riconosco al prof. Fiore, che qui richiamo nella specifica qualità di professore prima e di assessore oggi.
La riprova della buona volontà della soluzione politica dei gravissimi problemi sanitari scaturisce dalla iniziativa di redigere un documento programmatico unitario che segni l’inizio di una politica nuova di cui la Puglia e i pugliesi ne hanno estremo bisogno e necessità.

Il Presidente del Gruppo Consiliare La Puglia prima di tutto
dott. Francesco Damone



Marino (PD) replica a Damone (PPDT)

17 06 2010

“DAMONE ? In ambito sanitario fautore di loigiche velatamente gerontocratiche”. Così in sintesi il Marino pensiero (Leonardo Marino, consigliere regionale del Partito Democratico) rivolto al “collega Damone”. “Non voglio rispondere e fare polemica con il mio collega Damone, che come al solito prende fischi per fiaschi – ha detto Marino in una nota stampa – di che cosa mi dovrei occupare del fatto che il primario di medicina, quello di ortopedia e quello di cardiologia vanno in pensione? Vivaddio, anche i medici invecchiano, non sono come certi politici che finiranno di fare i consiglieri regionali a 77 anni. Forse gli è scattato un riflesso condizionato a difesa della categoria degli anziani”.dino marinoleggi la replica di Marino a Damone sul sito di Stato Quotidiano >>>>



Damone attacca Marino sul ridimensionamento del PO di San Severo

16 06 2010

“Tra qualche giorno l’ospedale di San Severo perderà il primario di cardiologia, il primario di anestesia, primario di medicina e quello di ortopedia mentre il consigliere regionale Dino Marino, si perde in inutili chiacchiere figlie di una politica demagogica invece di dar risposte al territorio”. Così il capogruppo de La Puglia Prima di Tutto, il consigliere regionale Francesco Damone, invita l l’esponente del Pd ad attivarsi per garantire il futuro di un sistema sanitario efficiente nell’Alto Tavoliere.

“E’ assurdo pensare che nell’arco di 25 km possano coesistere tre ospedali con servizi dislocati sul territorio e inefficienti per la popolazione. Il piano Fitto tuttora vigente sostanzialmente configurava una rivoluzione strutturale perché puntava ad un risparmio vero attraverso la riconversione di alcuni nosocomi in poli di servizi specifici per il cittadino. Nell’Alto Tavoliere ad esempio – continua Damone - con l’assessore Tommaso Fiore va studiata una riconversione dei nosocomi di San Marco in Lamis e di Torremaggiore al fine di ridurre gli sprechi ed offrire più servizi. Basta pensare che il più delle volte quanti si recano al pronto soccorso a Torremaggiore sono comunque costretti a venire a San Severo per mancanza di macchinari. Una situazione che grava quindi maggiormente sul nosocomio sanseverese. Che senso ha questo?

francesco damone san severo

Il nosocomio di Torremaggiore, ad esempio, potrebbe essere trasformato in polo d’eccellenza della riabilitazione e della lungodegenza con i servizi di radiologia e laboratorio. In questo modo quello stabilimento ospedaliere potrebbe servire  un’utenza diversa da quella presente a pochi chilometri oltre che offrire quei servizi di eccellenza che mancano sul territorio”.
Secondo il consigliere de La Puglia prima di Tutto, quindi, l’esponente del Pd Marino, invece di evocare il Pal, un totale fallimento, che pur essendo stato approvato due anni fa non ha mai visto la luce, dovrebbe attivarsi affinché il nosocomio sanseverese non continui ad essere depredato di professionalità e servizi.

“Per quale motivo – conclude Damone – il consigliere del Pd, Marino non abbandona questo modo di fare demagogia e polemica spicciola e non si preoccupa, invece, di parlare o avviare iniziative concrete per evitare di perdere le professionalità che lavorano nel nosocomio sanseverese?”

Tratto da Damone.it



Incidente sulla A14, ferito Cecchino Damone

1 02 2010

In data 30 gennaio 2010 è rimasto ferito in un incidente stradale mortale il consigliere regionale de La Puglia prima di tutto Francesco Damone.

FRANCESCO DAMONE

Nel sinistro è deceduta una donna che viaggiava nella sua auto. Il fatto è avvenuto  lungo la A14, a dieci km dal casello autostrdale di San Severo. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, per cause ancora in via di accertamento, Damone ha perso il controllo della sua Chevrolet Epica, che si è ribaltata su se stessa uscendo fuori strada, lo si apprende dal sito di Teleradioerre.I coniugi Damone sono stati ricoverati presso il Presidio Ospedaliero Teresa Masselli Mascia di San Severo.






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